Miglioramento del 50% del mal di schiena in meno
Aumento del 75% dell'abuso di oppioidi
Gli autori ritengono che questi risultati dimostrino l'importanza di riconoscere i possibili sintomi di depressione prima di prescrivere antidolorifici oppioidi per alleviare il mal di schiena, poiché in questi casi specifici i rischi sono significativamente più elevati e i benefici sono inferiori.
Cause comuni del mal di schiena
Capire cosa scatena il mal di schiena può aiutare a prevenire ulteriori episodi, ma chi soffre di mal di schiena spesso fatica a identificarne la causa. Secondo uno studio recente, circa due terzi dei pazienti attribuiscono il dolore a un evento specifico verificatosi il giorno stesso, molto spesso il sollevamento di un peso elevato.
Tuttavia, il mal di schiena può manifestarsi giorni o addirittura settimane prima dell'insorgenza del dolore e tra i fattori scatenanti inaspettati figurano il consumo di alcol, l'attività sessuale, le distrazioni durante l'attività fisica e l'affaticamento.
Le cause più comuni del mal di schiena cronico sono incidenti e infortuni sportivi. Anche una postura scorretta, l'obesità, l'inattività (soprattutto la posizione seduta prolungata) e lo stress aumentano il rischio.
Tuttavia, sebbene possa aiutare a prevenire le recidive, conoscere la causa scatenante non è essenziale per un trattamento efficace.
Cosa fare quando il dolore colpisce improvvisamente
Secondo The Epoch Times, il 75-80% di chi soffre di mal di schiena riscontra una risoluzione spontanea dei sintomi entro due-quattro settimane, anche senza trattamento. Tuttavia, è possibile accelerare la guarigione.
La prima cosa da fare quando si avverte un mal di schiena improvviso è cercare di rilassare sia la schiena che la mente. Anche il ghiaccio, l'agopuntura e la chiropratica possono dare sollievo.
Invece di assumere antidolorifici, provate erbe antinfiammatorie come la boswellia, la curcuma o lo zenzero.
Inoltre, anche se raramente ci pensiamo, gestire le nostre emozioni è un altro elemento importante. Depressione e ansia tendono a indebolire o rallentare la capacità innata del corpo di guarire se stesso, quindi qualsiasi dolore che si prova potrebbe essere un segno che si è permesso a lotte emotive e stress di prendere il sopravvento per troppo tempo.
Il cervello, e quindi i pensieri e le emozioni, svolgono un ruolo cruciale nel modo in cui percepiamo il dolore. Il sistema nervoso centrale "ricorda" a livello neurale qualsiasi dolore che duri più di qualche minuto.
Questi ricordi possono essere così vividi che il dolore persiste anche dopo la guarigione della lesione o può manifestarsi inaspettatamente, magari con un semplice tocco. In questi casi, riprogrammare il cervello utilizzando tecniche mente-corpo come l'EFT (Emotional Freedom Technique) può essere molto utile.
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